Vi invito a ragionare un po’.
Spogliatevi dai panni da italiano medio.
Eliminate per 10 minuti l’ostentazione della maschilità.
Passate le giornate a lamentarvi – giustamente – per la situazione penosa del BelPaese.
Non ci sono soldi, non c’è lavoro, la vita è talmente cara che anche mangiare una pizza fuori comporta grossi sacrifici. I nostri politici, sia a destra che a sinistra, pensano solo ad intascare soldi qua e là, mentre noi con 900€ dobbiamo fare i miracoli per non morire di fame.
Nel frattempo undici coglioni che hanno tutti insieme lo stesso quoziente intellettivo di una scimmia da circo (senza offesa per le scimmie da circo) guadagnano 100 volte i soldi che voi guadagnereste in una vita intera (fate voi i calcoli in quanto tempo disporreste di solo un milione di euro), escono dagli spogliatoi, si vanno a scopare due veline, mangiano in ristoranti di lusso, tornano a casa, si scopano altre due veline, si vedono un film nel loro maxischermo bevendo un pregiato vino e la vita continua così fino alla prossima partita.
E voi siete davanti a quella TV comprata da MediaWorld ai saldi, bevendo birraccia da supermercato, magari avete anche litigato con al vostra moglie/fidanzata perché le avete negato qualcosa di importante per vedervi i mondiali o gli europei o qualsiasi altra partita (fortunatamente io sto con una persona che odia lo sport).
E state tifando come dei forsennati per quella nazione che vi ha voltato le spalle, per quelle persone che si vendono con poco, per quelli che con i VOSTRI soldi fanno una vita da re mentre voi evitate di usare troppo l’auto perché sennò rischiate di non mangiare il giorno dopo.Sapete quanti MILIARDI di tasse pagate per finanziare il calcio? Tanti, altro che sponsor. Ogni volta che qualcuno fa una cappella, ogni volta che si rompe un giocatore, ogni volta che una squadra fallisce, siete VOI che pagate. Voi che date fiducia ad una massa di persone pubblicamente vendute, a partite truccate, ad arbitri corrotti. Ma nonostante questo sbavate dietro al calcio come se durante quei 90 minuti la vostra vita dipendesse da quegli 11 deficienti che scorrazzano dietro ad una palla. Tifate per questa nazione come se meritasse ancora qualche considerazione dopo la situazione in cui ci ha gettati.
Non dico che dovete smettere di guardare il calcio, ma almeno vi supplico:
iniziate a chiedervi se ne vale davvero la pena.
Carlotta