venerdì 13 giugno 2008

Carta del Giorno: Il Cinismo


"Il Cinismo"



Enjoy

Carlì


martedì 10 giugno 2008

La Molestatrice

Passati pochi giorni dal mio articolo sull'insensata censura dello staff di Yahoo Answers, guardate di cosa mi hanno accusata....



Mail da Yahoo:

Hai inviato contenuti su Yahoo! Answers in violazione delle nostre linee guida della community o dei Termini del Servizio. Per questo motivo, i tuoi contenuti sono stati eliminati. Le linee guida della community aiutano a mantenere Yahoo! Answers un posto sicuro e utile. Per questo motivo, vi ringraziamo di tenerne conto.

Domanda: come mai le donne son più noiose dei maschI?

Informazioni dettagliate sulla domanda: e anche menoo sexy

Risposta Eliminata: ... perchè ne conosci solo di cerebrolese...

Motivo della violazione:Molestie



LOL...

quindi sostenere che questo simpatico maschilista conosce solo persone cerebrolese costituisce una molestia? E dover avere a che fare ogni giorno con persone la quale mente è un insulto all'intelligenza umana non è una molestia? Mah...


Carlì

lunedì 9 giugno 2008

C’era una volta Yahoo Answers

Dal momento che il mio veggente personale Analytics mi svela che un’altissima percentuale delle visite arriva dal mio velatissimo spam su Answers, voglio dedicare un bell’intervento proprio a voi, cari amici Answerini, o chi di voi è rimasto, per ringraziarvi della fedeltà dimostrata al Surrogato di Giuggiole. Sono graditi commenti di ogni tipo, nonché sfoghi e minacce.



C’era una volta un bellissimo servizio, di nome Yahoo Answers…


Avevi una domanda? Lui ti rispondeva. Volevi condividere un quesito esistenziale tipo “come fanno i colori del dentifricio Aquafresh ad uscire tutti insieme se nel tubetto sono mischiati?”. Un saggio Answerino ti avrebbe ridonato sonni tranquilli dissipando ogni dubbio.

Poi c’è stata un’invasione di bimbiminkia e gente che ha scambiato questa geniale piattaforma per un luogo ove infliggere torture psicologiche all’utente medio di internet ed è stato l’inizio della catastrofe.

Per esempio:

· Mi spiegate per favore come è avvenuto lo scambio di ovuli tra Brooke e Taylor, che non ho ben capito?!?


Yahoo Answers dovrebbe innanzitutto cambiare nome.

Yahoo Lager o Yahoo Alcatraz sarebbero perfetti per descrivere l’atmosfera galeotta che si è piano piano formata nel corso del tempo. Perché il degenero non ha colpito solamente il tasso di intelligenza dei frequentatori, ma anche la frustrazione degli amministratori che hanno iniziato a cancellare account e domande senza apparente ragione.

Sicuramente molte cancellazioni erano più che lecite, infatti, cari genitori che state leggendo, sappiate che su quell’apparentemente innocuo posticino verde, spesso proliferavano pervertiti di ogni genere, abilmente nascosti dietro ammiccanti avatar. Inoltre avevano iniziato a crescere spammer di ogni tipo, come batteri in un brodo di coltura; poi c’è stato il fenomeno apparentemente innocuo degli spolliciatori e la nascita dei “mendicanti di stelline”.

Anche se a mio avviso la razza peggiore erano gli “Aspiranti al Meglio”, che si sono riusciti ad inventare anche un ridicolo “Answers Revival” dove tentavano di ricavare visibilità tirando fuori melense e antiche domande finite prime in classifica tempo addietro pur di vedersi in vetrina.


Ma la mia battaglia personale su YA è sempre stata quella contro l’ignoranza. Perché ok, va bene tutto, affliggete la community con domande sulla sessualità di Bill Kaulitz o chiedendo per l’ennesima volta se guardando un poster di Jack Sparrow potete rimanere incinte, ma almeno fatelo in maniera GRAMMATICATA.

Per esempio:

· Non riesco ad iscreverm a myspace mi dà qst errore e datisn corretti help!!1?

· Mi riferisco ah i romani dove si mangia bene la coda alla vaccinara?


Non sto nemmeno a riportare i miliardi di domande (e altrettante risposte) talmente farcite di castronerie da rendersi incomprensibili.

Per non parlare di chi ha avuto la geniale idea di postare dodici milioni di domande del tipo “Ciao a tt, km va?” oppure “Kosa avete mangiato oggi a pranzo?”. Ma che cazzo te ne frega, dico io! Ma non appesantire il server con la tua becera curiosità di sapere le funzionalità gastriche altrui, piuttosto vai nella chat di Yahoo che pullula di ritardati e sfogati lì!

Perché il vero problema è che grazie a queste personcine, si è verificata una “fuga dei cervelli da Answers”, col risultato che chi ha bisogno davvero di una risposta seria, non troverà quasi nessuno disposto a dargliela, perché le persone serie ormai lì non ci sono più.


Questo è il tipico modo in cui un’attività piacevole viene trasformata in un castrante epicentro di demenza.

Grazie, Answeriniminkia!

Enjoy!

Carlì


venerdì 6 giugno 2008

Oh... mmmadreeeee...

Difficile rapporto di mmmadreeeee con i motori


"guarda che la macchina non consuma molto,
con un pieno fa 400.000 km"




Mmmadreeee... hai preso le medicineeee???



Jean-Claude docet.

Enjoy

Carlì




Sono Sereno e ho fiducia nelle autorità - Storie di VIP in Carcere...

Per la terza volta il buon Cecchy Gory finisce in carcere. Sempre per lo stesso motivo (no, non la produzione dell’ennesimo film trash) : bancarotta fraudolenta.

Naturalmente prima di essere internato, pronuncia la frase che va tanto di moda tra gli amanti della New Age e i futuri galeotti:

“Sono SERENO, ho fiducia nella giustizia, ci deve essere stato un malinteso”.

Detto fatto. Tre giorni dopo stanno piangendo disperati e minacciano il suicidio… quale migliore sintomo di fiducia e serenità!

Ma la cosa che più amo di tutta questa situazione, è la folle corsa alla dichiarazione bramante di pietà per queste povere bestie:

“Lo stesso medico, riporta il quotidiano milanese, avrebbe definito il carcere per Cecchi Gori "un regime totalmente incompatibile con le sue condizioni di salute".”.

PO-VE-RI-NO!

Voglio capire per quale essere umano il carcere è compatibile con una qualsiasi condizione di salute.
Ma mi piace sapere che se voglio uccidere qualcuno, una volta rinchiusa posso minacciare il suicidio, farmi venire due o tre malattie psicosomatiche, comportarmi bene e chiedere l’indulto.

Ma a me non lo danno.

Però se mi chiamo Vanna Marchi o Stefania Nobile posso fare lo sciopero della fame. Se mi chiamo Fabrizio Corona posso fare una linea d’abbigliamento, un libro ed essere strapagata come ospite a qualche serata. Se mi chiamo Amethovich ho la speranza di diventare un supermodello dopo aver ucciso quattro persone. Se invece mi chiamo Danilo Coppola posso fare la vittima e gli occhioni tristi. Se mi chiamo Annamaria Franzoni, poi, è una pacchia… naturalmente finchè le compagne di cella non mi linciano, ma tanto non ho compagne di cella, c’ho la suite alla Dozza!

Dietro c’è sempre un avvocato strapagato che probabilmente consiglia l’insano gesto… mi immagino la scena: “Danilo, ferisciti ad un braccio che fai notizia e in un mesetto sei fuori!”. “Vittorio, inizia ad appendere una corda al soffitto che fa scena e poi chiediamo la scarcerazione”. “E mi raccomando, dì sempre che sei sereno e hai fiducia nelle autorità”.



Siamo proprio sicuri di quello che stiamo facendo?


No, perché ho notato che tutta la gente che esce prima dal carcere possiede la singolare caratteristica di peggiorare socialmente, ri-stuprando, ri-derubando, ri-uccidendo, ri-tornandoinbancarotta…


Enjoy

Carlì



giovedì 5 giugno 2008

Dicesi Tormentone...

La mia definizione più tecnica del “tormentone” è la seguente:

Dicesi “Tormentone” quel segno di riconoscimento fatto da gesti, parole, melodie, che contraddistingue una folla di lobotomizzati


Potete capire di trovarvi quindi in una folla di lobotomizzati quando ad una qualsiasi domanda, l’elemento risponde con un tedioso “Vaaaaaaaaaaaaa bene. D’aaaaaaaaaaaaaaaaccordo”.

A distanza di anni, potrebbe riecheggiare ancora flebile qualche nota della canzone “Dragostea Din Tei” o un patetico “asereje ha hehe e gnegnegnegnegne” accompagnato da un triste balletto.


Il tormentone fa la fortuna dei disgraziati. Il tormentone ha dato visibilità a gente come Diggei Francesco.

Vi ricordate quella canzone terribile, “Le Pietre”. Sei brutto… ti tirano le pietreeee… sei bello… ti tirano le pietreee…
Al giorno d’oggi le nazioni unite avrebbero sporto denuncia per sfottò ai problemi di lapidazione nel terzo mondo, ma nel 1967 - pur con qualche sentita polemica – la canzone spopolò, tanto che il buon Antoine ancora oggi vive in Polinesia, fa la guida turistica e si gode le meritate rendite da quarant’anni.

Certo, Diggei Francesco ha più probabilità di vivere delle rendite del padre, però comunque è abbastanza demagogico guadagnare miliardi campando sul poco cervello degli amanti dei tormentoni. Del resto è molto più semplice ripetere a pappagallo quattro parole, piuttosto che fare un discorso normale tra amici, ma ormai sappiamo che l’estate va così e ce la teniamo.

Cosa ancora non riesco a comprendere dei tormentoni, è perché a distanza di tempo ti penetrano come una punta da carotaggio e non te ne accorgi, ti si insinuano in un angolo remoto ed inutilizzato del cervello e li sputi fuori quando meno te l’aspetti. Se canticchio “a… a…”, prontamente qualcuno risponderà “bbronzatissima!”. Certo, Vianello è il re indiscusso del tormentone, ma scommetto che ci sarà qualche stronzo che subito dopo aggiungerà “io ti amo e tu lo saiiiiiiii…. Ma mi chiedo come faiiiiii…”

TERROR. È il fantasma di quell’invertebrato di BRUSCO.


Ve lo ricordate? Girava su un trattore in spiaggia lamentandosi di come la sua fidanzata assomigliasse ad una braciola sul barbecue. Un testo di grande impegno morale e sociale, senza dubbio. Re del tormentone estivo per una stagione. Accidenti, cosa ne avrebbe pensato Mia Martini?


La sorgente principale dei Tormentoni Estivi non è più la radio.
Ma è quello che io amo chiamare TUTUBI. Youtube. Odio youtube. Odio in genere tutte le cose che accomunano la massa, youtube in particolar modo. In primis per una questione di invidia: l’idea di fare un portale di condivisione video che ha fruttato miliardi a due pischelli. In secundis perché – da brava amante dell’eye candy – mi fa schifo graficamente e i video sono quasi tutti lenti e a bassissima risoluzione.

Su youtube si radunano miliardi di lobotomizzati che si focalizzano su quello che qualche sito a caso decide sarà il tormentone dell’anno. Allora tutti lo vanno a vedere. E tutti dicono che è una figata. E tutti lo considerano tormentone. E tutti rompono i coglioni per tutta la stagione canticchiandone il motivetto, che irrimediabilmente è composto da suoni insensati, ma che risultano simpatici all’orecchio della massa.

Girando sul web, ho avuto modo di notare che per l’estate 2008, il tormentone ideale contiene le parole “cichi-cichi” o meglio, “chiki-chiki”.
In effetti la “K” sa molto di estate tropicale (vedi i bagni di Marina di Ravenna che si chiamano tutti Kontiki, Tikoa, Hookipa, Kia Orana, Mokambo, …).

Poi il balletto irrimediabilmente è una castroneria in cui lo scopo principale è ciondolare prima a destra, poi a sinistra, far roteare le braccia, saltello e siamo tutti più felici. Che immensa boiata.
Vi invito a prendere visione di quelli che sono i tormentoni annunciati. Prendete una buona dose di cocaina e di coraggio, vi anticipo che sono le solite stronzate latineggianti (sì perché il tormentone è quasi d’obbligo su ritmi latini, la musica del disimpegno e della superficialità):



Rodolfo Chikilicuatre (un coglione con banana e chitarrina elettronica) e le Las Bonitas (due zoccole che hanno capito tutto: fare una canzone che si chiama “Tanga”, che fa ballonzolare le tette e necessita la vista del sedere).





Tutto ciò mi deprime alquanto, spero sempre che ci sia una folla di ribelli contro questa lobotomia generale, ma non è così, quindi mi limito a portare avanti la mia battaglia attraverso i miei surrogati di giuggiole esplosive…










Enjoy

Carlì

mercoledì 4 giugno 2008

Per cosa hai scambiato il mio blog?

Sapete qual è la cosa più divertente quando hai un blog? Leggersi le improponibili parole chiave utilizzate dai navigatori approdati nel diario virtuale, salpati da chissà quale contorto meccanismo mentale…

Ma vediamo per cosa è stato scambiato questo umile blog comico con una bella classifica in ordine di demenza:


1: Non è un centro estetico! 1.0

Ovvero: la dimostrazione statistica che la stragrande maggioranza della gente che passa di qui tramite motore di ricerca è sicuramente qualcuno che non ha lo sbattimento di andare fino al centro estetico, ma spera in una tintarella via monitor. No, gli schermi a tubo catodico ormai non li usa più nessuno, altrimenti era possibile e con risultati assai migliori di quelli dei più rinomati centri di abbronzatura.


PAROLE CHIAVE:

farsi una lampada; fare una lampada; farsi le lampade; a che età si può fare la lampada?; andare a farsi una lampada solare; come fare le lampade; come farsi una lampada; doccia solare crema; fare doccia solare; fare la doccia solare; fare una doccia solare; fare+lampade; farsi la lampada; farsi una lampada abbronzante; lampada solare settimanale



2: Non è un centro estetico! 2.0
Ovvero: domande esistenziali poste a Google nella vaga speranza di ricevere un pronostico per il proprio futuro: “un solarium che si chiama Gecko potrà mai avere successo in un mondo di animalisti?”; “la pelle mi si staccherà lo stesso se utilizzo la crema solare durante le mie consuete 4 ore qutidiane al centro abbronzatura?”; “spacciando spray rinfrescanti all’esterno di un centro estetico posso garantirmi una rendita vitalizia?”


PAROLE CHIAVE:
gecko solarium; si mette la crema solare per le lampade; quanto si puo guadagnare con un centro estetico


3: Non è un social network!

Ovvero: espresse richieste al motore di ricerca di appagare le più recondite fantasie sociali, quali interagire con persone con disturbi della personalità, oggetti inanimati, internati dei manicomi.
C’è anche chi non ha sbattimento di chattare e quindi cerca conversazioni msn già precompilate, ma questo sfocia in ben altre patologie.

PAROLE CHIAVE:

chat line con nome; chat simpaticissima con pupazzi; la chat piu pazza che ci sia; conversazioni msn


4: Non è uno psicologo!

Ovvero: Google potrebbe essere sempre la migliore risposta ai nostri problemi. In questo caso l’utente ha posto quesiti esistenziali, ma il mio blog forse non ha garantito la riuscita della terapia.


PAROLE CHIAVE:


non mi smentisco mai; penso sempre male; figure di cacca



5: Non è il negozio delle Paoline!

Ovvero: nonostante la chiesa abbia inserito la tecnologia tra i “Nuovi Peccati”, il cattolico praticante cerca l’espiazione in nuove misure di preghiera. In verità vi dico: il mio blog è l’ultimo posto al mondo dove potete ritrovare la vostra fede.


PAROLE CHIAVE:

il rosario elettronico; rosari personalizzati


6: Non è un dizionario!

Ovvero: nostalgia per prodotti tipici dell’infanzia o scarsa conoscenza delle diciture erboristico-mulinistiche e conseguente necessità di chiarire termini che in futuro potrebbero rivelarsi scomodi.


PAROLE CHIAVE:

biscotti rigoli; giuggiole



7: Non è un centralino!

Ovvero: l’era della tecnologia ha fatto sì che ci fossero individui convinti che Google, digitando il nickname di una persona, riuscisse a comporre il relativo numero di telefono, chiamarla, invitarla a cena. Da definire se la signorina Paola abbia i capelli mossi, si chiami così di cognome o abbia problemi di deambulazione.


PAROLE CHIAVE:

" mossa paola "; morimegami; porcellina54



8: Non è una chiaroveggente!

Ovvero: (con voce spazientita) cercate le vostre cazzo di risposte da un’altra parte!


PAROLE CHIAVE:
carta del giorno; la tua carta del giorno


9: Non è l’ufficio del sindaco Cofferati!

Ovvero: mi sembra chiaro da che tipo di abitanti sia composta la città di Bologna, altrettanto chiaro il loro approccio. Notare la seconda parola chiave, merita un premio speciale per la disperazione.

PAROLE CHIAVE:
punkabbestia bologna; bologna cane impossibile; bologna e i punkabbestia; bologna punkabbestia; punkabbestia; punkabbestia bolognesi.



10: Non è un call center!

Ovvero: stanno chiudendo i numeri 144 e 166 e adesso i segaioli affollano ancora di più il cyberspazio, i tecnici fastweb sono diventati un bene prezioso ed infungibile e le persone sperano di poterli scaricare da emule perché al telefono sembra non si trovino più. C’è chi addirittura ne cerca 2, a mo’ di scorte per l’inverno e chi lo vorrebbe comprare per essere sicuro di possederlo.


PAROLE CHIAVE:

pornografia; 2 tecnico fastweb; si paga il tecnico fastweb; tecnico fastweb



11: Non è la NEURODELIRI!

Ovvero: il meglio del meglio


PAROLE CHIAVE E RELATIVA SPIEGAZIONE:


zero barrato nascita computer: O l’uno o l’altro, deciditi caro amico. Non so cosa stavi cercando, sinceramente, ma a parte che sicuramente non lo troverai da me, ti consiglio di affinare le tue ricerche.

come si installa il programma karino
: sicuramente sarai una Emo. Solo una Emo può fare ricerche simili. Anzi no, per quei depressi degli Emo non esistono cose "karine". Sei sicuramente una bimbaminkia. Innanzitutto dimmi che cazzo è il “programma karino”. Poi spiegami se secondo te google ha il bimbominkia-traducer che scambia le K con le C in automatico quando riceve simili richieste.

creare una lampada con legno
: non so come si crei una lampada con il legno. Faresti bene ad andare nel sito dell’associazione nazionale boscaioli o qualcosa di simile, a prenderti insulti perché anziché andare all’IKEA come tutti, abbatti foreste per il tuo perverso desiderio di creare una lampada con il legno. Un consiglio: il legno NON è ignifugo…

prodotto dell'anno: sono onorata. Spero che la tua infruttuosa ricerca e relativo approdo nel mio blog ti abbia fatto ragionare. Hai letto il mio articolo sui prodotti dell’anno? Bene, non comprarli più. E non cercarli, mai più.

silver slacciate
: sei sicuramente un truzzetto. Un povero cerebroleso. Secondo te le Silver le vendono già slacciate? Non hai lo sbattimento di slacciarle a tuo piacimento o vuoi essere sicuro che vadano ancora di moda? Te lo dico io: VANNO MOLTO DI MODA, almeno da 10 anni e ti dirò di più. Sono certa che tenendole slacciate le perderai per la strada come molti. Ma a te accadrà in un giorno di pioggia torrenziale, dopo il ribaltamento di un tir che trasportava chiodi a 3 punte, durante l’invasione di scarafaggi velenosi. Forse ti passerà il vizio di tenere le scarpe slacciate.

trucchi sui forni a legna
: dulcis in fundo… sei il migliore. Sei il mio mito. Posso sapere esattamente cosa ti aspettavi di trovare? Trucchi sui forni a legna. Tua moglie ha dimenticato i rossetti sul forno a legna e si sono sciolti e non sai come pulirli? O sei ancora convinto che il Mago Silvan ti spieghi come non bruciare le pizze sfruttando i saperi del suo passato da fornaio?



Sono senza parole... chiave...



Enjoy

Carlì

sabato 31 maggio 2008

Ceci n'est pas...

Raid alla Sapienza. Si è subito gridato al ritorno del fascismo.

Ironia della sorte, il capo di questi strani fascisti ha un tatuaggio di CHE GUEVARA sul braccio.

I comunisti, che NON SONO IPOCRITI, hanno subito ribattuto:

"IL TATUAGGIO DI CHE GUEVARA NON VUOL DIRE CHE SIA UN COMUNISTA!"

Mi vengono in mente due cose: una barzelletta romagnola e un quadro di Magritte... la barzelletta è questa:

"Un bambino dice al padre: "Papà, lo sai che gli asini volano?!?" e il padre gli tira uno scapaccione e gli urla: "Come gli asini volano! Ma chi ti ha detto questa stronzata!" e il bambino risponde "L'ho letta su "L'Unità"!!!" e il padre: "Non è che volano... svolazzano...."




E ora godetevi il quadro di Magritte e la mia reinterpretazione.




Enjoy!

Carlì

venerdì 30 maggio 2008

Io volevo la Barbie Sirena...

Belli gli anni '80, quando tutti i maglioni avevano improponibili motivi invernali quali sciatori pixellosi,fiocconi di neve di dimensioni discutibili o ambigui animali - sempre pixellosi - vagamente somiglianti a cervicapre. Le auto erano squadrate, avere una console era un lusso e le bambine giocavano ancora con leBarbie.

Sì perchè tutte le bambine desideravano una Barbie. C'era quella che costava 8.000 lire, che potevi comprare anche in edicola. Era bionda, aveva indosso solo un costumino da bagno, le sue scarpette rosa e magari in dotazione aveva un pettine. Oppure se eri una bambina ricca potevi mirare alla Barbie Special Edition.

Erano proprio delle chicche, con i vestiti in velluto, diademi sfarzosi, borsetta di pelliccia. Costava 120.000 lire (non me lo dimenticherò mai), ma le bambine bionde e boccolose che possedevano la villa di Barbie - e non la casa-valigetta come me - potevano permettersela.

Poi avevi un umilissimo Ken, che poteva essere la versione da bambina povera, coi capelli finti, la faccia da fesso e un vestito da nerd (pantalone azzurro, camicia a righe, bretelle e mocassini) o il figaccione con i capelli pettinabili, sicuro partner della Barbie Lusso.

E così tra bambine si faceva a gara per chi aveva la Barbie più bella.

Adesso si fa la gara a chi ha la Bratz più troia.



Bratz è una bambola diseducativa. Ha il piercing, il tatuaggio, lo sguardo imbagascito, i capelli da
punkabbestia, delle volgarissime zeppe ed un abbigliamento discutibile. Ora, non voglio mettere in dubbio che sia più realistica una quindicenne zoccola rispetto ad una quindicenne principessa, però... insomma, quando ero piccola e giocavo con Barbie, mi inventavo romantiche e travagliate storie d'amore (operavo anche le Barbie perchè avevo pochi Ken, bruciando le tette per appiattirle, rasando i capelli e comprando lo smalto nero per disegnare il pizzetto, ma questa è un'altra storia), sognando di vivere un giorno quelle situazioni.

Con le Bratz cosa sognano le bambine? "Uhhh... come vorrei diventare una spacciatrice... uuuuhhh... mi piacerebbe tanto farmi quindici giorni di galera per sfruttamento della prostituzione...."

Mai bambola fu più azzeccata.

Forse potete pensare che ho una visione tragica del mondo, ma penso di essere molto più realistica di qualsiasi

Bratz Adolescente Zoccola. Esistono già anche le Bratz Emo, con tanto di chitarra elettrica e frangetta-elimina-campo-visivo. Una figata. Qui accanto potete vedere la versione "Darkettona Punkabbestia", con tanto di cane e rossetto nero. Una figata.

Voglio brevettare una Bratz con tanto di cartoncini di LSD da decorare a piacere... farei un botto di soldi, non trovate?

Comunque io da piccola ho sempre desiderato la Barbie Sirena. Non l'ho mai avuta ed ero gelosissima delle amiche che ce l'avevano... Barbie Sirena mi ispirava un casino di romantiche storie ambientate in riva al mare, l'ho chiesta anche per Natale quando avevo 7 anni, ma mi è arrivata Barbie Sci... c'è una bella differenza!




Ma sono sempre stata una bambina realista: ho chiesto Barbie Sirena, ma non sognavo di avere la coda da grande...
le bambine di adesso vogliono la Bratz e la prima cosa che sognano è di rifarsi le bocce....






Enjoy

Carlì

L'uscita dal Tunnel

No, una folla di Emo non mi ha contaminata con la loro depressione cronica e quindi non mi sono tagliata le vene per colpa loro.

Noooo! Vi dico che nemmeno passare per sbaglio per uno di quegli orrribili blog glitterati mi ha tolto la vista proibendomi di scrivere qui per voi!


Ma accidenti! No, nemmeno quello. Non ho mai avuto paura di dover pagare la tassa editoriale sui blog, e anche se l'avessero messa, il mio blog sarebbe stato pubblicato in nero.

Si chiama PIGRIZIA.
Non penso sia una malattia così grave. In effetti mi piange il cuore quando il mio delizioso maritino apre il cassetto e mi dice "Amore, sai che devo comprarmi calzini e mutande nuovi perchè mi sa che non ce ne sono più"... io gli rispondo di sì, ma lui è IGNARO che tutta la sua biancheria sia in fondo al cesto che pazientemente attende una generosa dose di Dixan...
Mi dispiace anche quando va a riesumare le sue magliette più improbabili, perchè le altre sono anch'esse in lista d'attesa per il lavaggio.


Ma quando si tratta di blog è diverso.

Parti con l'entusiasmo a dodicimila, il piacere della novità (che su di me ha sempre un fascino irresistibile), poi dopo un po' inizi a drogarti con The Sims 2, installi tutte le espansioni, tutti gli stuff pack... e fai fatica a capire che l'attività domestica che hai aperto non ti frutta EURO, ma SIMOLEON, che per quanto sicuramente valgano più della moneta europea, i negozi sono ancora restii ad accettarli!

Al di là di questo, c'è anche un vizio occulto in me, che si chiama "inconcludenza", che è ben peggio di qualsiasi malattia.
Mi rendo conto di soffrirne quando i miei Sims iniziano a chiedere particolari attenzioni, e io li faccio morire all'interno della loro stessa piscina (togliendogli la scaletta non riescono più ad uscire e muoiono di fame, stenti, fatica e defecandosi addosso, n.d.r.), oppure quando invecchiano e siccome nei Sims non c'è una Rupe Tarpea (roccia da dove gli antichi romani buttavano giù anziani, handiccappati e gente in generis socialmente inutile, n.d.r.), mi limito a murarli vivi (dove muoiono sempre di stenti pisciandosi addosso) e rivendo la lapide con la quale guadagno ben 120 $IMOLEON!!!

Insomma, questa malattia orrenda a volte si ripercuote sulla mia vita, gettandomi in un tunnel senza fine. Però ogni tanto cerco di uscirne e battezzo degli eventi che non devono esserne sfiorati: in primis la mia relazione sentimentale (ho trovato l'uomo perfetto, non mi sembra il caso di cedere all'inconcludenza), in secundis il mio blog.

Sì, perchè il mio blog non merita di deludere i suoi miliardi di assidui lettori (Silvia, Silvia, Silvia, Silvia... forse anche Silvia! E, aspe... anche Silvia!).

Quindi oggi mi prendo il severo impegno di uscire dal tunnel dell'inconcludenza blogghistica e torno a delirare, a regalarvi i miei strippi.

Non si sa mai che qualcuno ne tragga beneficio, ad esempio un dipendente statale nullafacente (che spero abbia poca vita), la Silvia quando in ufficio strippa coi cinesi, il mio maritino quando tra una piastrella e l'altra vende anche un mio lavoro grafico, mio fratello forse quando la smette di tagliare carote alla julienne...


Già vi do l'anteprima del mio prossimo intervento, come impegno e per solleticare la vostra inconfessabile e perversa voglia di bastardaggine...

LE BRATZ....


Enjoy!

Carlì